Chaves non si arrende: «Posso ancora vincere il Tour de France»

Esteban Chaves concentrato durante un allenamento indoor con la maglia della Green Edge (foto: Instagram/Green Edge Cycling)
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Mettiamola così, subito. Senza troppi ghirigori e girarci intorno: Esteban Chaves è un corridore che è arrivato secondo al Giro d’Italia, terzo alla Vuelta a España, vincitore al Lombardia nel 2016. Ha 30 anni e facendo un parallelo con un atleta di casa nostra, potrebbe essere il Fabio Aru della Colombia: entrambi grandissimi talenti dai numeri indiscussi che però hanno dovuto fare i conti con numerosi ostacoli che ne hanno rallentato la crescita esponenziale nel Gotha del ciclismo.

Chaves il sogno Tour: «So di avere il talento per vincerlo»

Nella bio di presentazione si nota come Chaves sia un colombiano atipico: forte in salita, ma capace di esprimersi su ottimi livelli anche nelle Grandi Classiche: «Ho ottenuto alcuni ottimi risultati nelle gare di un giorno, ma non è questo il mio obiettivo. Sono uno scalatore puro, posso mostrare meglio le mie abilità nei Grandi Giri e nelle gare di una settimana. Non è un mistero. Credo di poter vincere il Tour de France. Se non ci credessi, non andrei più in bicicletta».

Le basi poste durante l’inverno gli danno la fiducia giusta e la consapevolezza per poter affrontare con tranquillità questi discorsi. Non è da tutti sbilanciarsi così, ma il colombiano della Green EDGE Cycling punta in alto: «Continuo a fare questo lavoro, continuo a correre come professionista perché ci credo davvero. So di avere il talento necessario e so che il mio corpo può farlo». Un flashback concreto e reale agli anni d’oro è possibile: «Bisogna tornare alle origini. Continuare a credere, lavorare e lasciare che il mio fisico torni alle sensazioni che aveva nel 2017, quando sono iniziati i problemi di salute e gli infortuni. Ma più di ogni altra cosa, ho bisogno di ritrovare la fiducia».

Il 2021 di Chaves sarà focalizzato su due fronti principali. Del Tour de France si è capito, l’altro grande obiettivo sono le Olimpiadi di Tokyo, il traguardo ambito da ogni sportivo: «Essere sulla linea di partenza dei Giochi Olimpici è il grande sogno per qualsiasi atleta del mondo. Come colombiani avremo cinque posti e il cittì cercherà di costruire una squadra davvero forte. Per me l’obiettivo sarà esserci. È una gara di un giorno, possono succedere molte cose. Dipende da come ci si avvicina alla gara, dai risultati e dai progressi ottenuti durante tutto l’anno».