Sergio Higuita e un sogno (non impossibile) chiamato oro olimpico

Un selfie di Sergio Higuita in allenamento (foto: Instagram/Sergio Andres Higuita Garcia)
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Ha chiaro (pandemia permettendo) quello che sarà il suo 2021. Sergio Higuita, infatti, ha messo nel mirino i Giochi Olimpici di Tokyo e, partendo da questo che per lui è più di un chiodo fisso, con i responsabili della EF Education-Nippo ha provveduto a stilare un calendario funzionale per arrivare al massimo della condizione in Giappone.

Il minuto corridore colombiano debutterà quindi al caldo dell’UAE Tour, una corsa ottima per prendere confidenza con il ritmo gara e mettere nelle gambe importanti chilometri ad alta intensità in vista dei mesi che verranno.

«L’UAE Tour è una gara importante, ci andiamo con un’ottima base e con l’intenzione di dare sempre il nostro meglio sapendo già come prepararla fisicamente e mentalmente».

Una primavera intensa prima del Tour

Archiviata la corsa negli Emirati, Higuita proseguirà quindi la sua stagione disputando alcune gare nobili del calendario World Tour.Tra queste non si possono non menzionare Tirreno-Adriatico, Milano-Sanremo, il Giro dei Paesi Baschi e le classiche delle Ardenne.

Concluso questo blocco di competizioni, l’atleta sudamericano preparerà dunque il Tour de France con l’intenzione, innanzitutto, di supportare Rigoberto Uran e, parallelamente, quella di rifinire la condizione in vista della manifestazione da lui tanto agognata: l’Olimpiade nipponica.

«Al Tour de France livello è molto alto e la corsa, specialmente per me che vi prenderò parte in appoggio a Uran, è ottima per preparare le Olimpiadi».

Sull’importanza di quest’ultime per lui, come ha dichiarato a Ciclo21, Higuita non ha dubbi.

«È un sogno per me andare ai Giochi Olimpici, specialmente a quelli di quest’anno dove noi colombiani possiamo fare molto bene. Far parte della selezione per un’Olimpiade è sempre qualcosa di molto importante ma per me lo è ancora di più dato che uno dei miei sogni è diventare campione olimpico».

Un sogno che, visto il tracciato della prossima prova a cinque cerchi e le emozioni che animano il corridore, non è detto che il nativo di Medellin non riesca a trasformare in realtà.