Lavenu e la rivoluzione in casa AG2R: «Lavoriamo sul medio e lungo periodo»

Vincent Lavenu, general manager dell’AG2R Citroën (foto: Twitter/Vincent Lavenu)
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Quindicesima nel ranking squadre dell’UCI e terz’ultima tra le formazioni World Tour per numero di successi nel 2020 (solo 5), l’AG2R in inverno ha deciso di cambiare marcia e invertire la rotta.

Forte dell’arrivo e dei capitali portati da un marchio solido come Citroen, la formazione transalpina si è mossa con decisione sul mercato mettendo a segno ben dieci nuovi colpi. Fra questi spiccano inevitabilmente i nomi di Bob Jungels, Greg Van Avermaet e Lilian Calmejane, corridori grazie ai quali l’AG2R si augura quanto prima di avviare il proprio pluriennale piano di rilancio.

«Lavoriamo sul medio e lungo periodo» ha infatti dichiarato a Ouest-France Vincent Lavenu, manager dei transalpini.

«Vogliamo essere in grado, dal 2022, di riprendere quota nella classifica mondiale e raggiungere il decimo posto. Vogliamo anche vincere corse importanti come le classiche monumento. Jungels (Liegi-Bastogne-Liegi) e Van Avermaet (Parigi-Roubaix) ci sono già riusciti, Naesen (2 ° di Milan-San Remo) ci è andato molto vicino. Sappiamo che Benoit Cosnefroy con il suo talento, il suo sorriso e la sua grinta ha il potenziale per andare a vincerne una».

Non solo classiche

L’obiettivo della campagna di rinforzamento dell’AG2R però non sono state esclusivamente le gare di un giorno. Per Lavenu, infatti, è fondamentale anche non perdere di vista la possibilità di conquistare nei prossimi anni un Grande Giro.

«I nostri podi hanno dimostrato che possiamo vincere alla francese, con i nostri valori. Dobbiamo credere di poter vincere una grande corsa a tappe, Tour compreso, nei prossimi cinque anni».

In quest’ottica si spiega il corposo dispiegamento di forze e soldi durante l’ultima off-season per migliorare la squadra, un trend che Lavenu annuncia proseguirà anche al termine di questa stagione.

«Già nel 2021 avremmo potuto avere nelle nostre fila corridori rinomati, specialmente per le salite, ma non abbiamo voluto gente che puntava a strappare un contratto qui. Abbiamo voluto firmare nomi che rispettassero il nostro lavoro. Abbiamo lavorato sull’attrattiva della squadra».

A fine 2021 quindi «analizzeremo il livello della squadra, per vedere quali sono le possibilità di rafforzare la rosa con uno o due corridori per i grandi giri».