
Manca sempre meno ai Campionati del Mondo di Ciclocross e all’attesissima sfida tra i due fenomeni della specialità Mathieu Van der Poel e Wout Van Aert. Ma attenzione, in Belgio ci saremo anche noi e schiereremo corridori di talento come Jakob Dorigoni e Gioele Bertolini.
Gli azzurri, sotto la guida del commissario tecnico Fausto Scotti, sono pronti alla sfida di Ostenda e volenterosi di onorare la maglia in un evento di tale importanza. Proprio con il ct abbiamo voluto fare un punto della situazione per conoscere meglio il difficile percorso belga e le ambizioni della nostra nazionale.
Scotti, ci siamo. Che mondiale sarà?
«Mi aspetto una gara molto combattuta. Ad eccezione dei primi due, che sono totalmente di un’altra categoria, credo che come Nazionale possiamo giocarcela con tutti. Certo il tracciato non si adatta perfettamente alle caratteristiche dei nostri ragazzi».
Avete visionato il percorso in questi giorni…
«Sì. E’ parecchio impegnativo, ricorda molto quello dei campionati belgi di due anni fa. Parliamo di un tracciato tecnico e veloce, che già dopo pochi metri dalla partenza diventerà un single track. Uno dei punti impegnativi è il ponte artificiale alto ben otto metri: la pendenza, sia in salita sia in discesa, è molto importante. Nel tratto sabbioso bisognerà essere bravi a guidare la bicicletta, si scivolerà sicuramente. Lo stesso vale per il tratto a piedi: è lungo circa 200 metri e spezzerà il ritmo degli atleti».
Come stanno i nostri ragazzi?
«Stanno bene, sono molto motivati. Ovviamente quando si indossa la maglia della nazionale ai Campionati del Mondo, c’è sempre una motivazione in più a fare bene. Si consigliano a vicenda e sono davvero concentrati».
Partire in seconda e terza fila quanto ci penalizzerà?
«Un po’, anche se i corridori al via saranno molti meno di quelli della Coppa del Mondo. Il percorso non si adatta ai sorpassi, dunque sarà importante partire forti e recuperare posizioni nei primi 150-200 metri».
Oltre agli uomini Elite avremo anche gli Under 23 e le donne…
«Vero. Francesca Baroni e Gaia Realini stanno andando molto forte, nella prova delle donne Under possiamo dire la nostra. Raggiungere le prime cinque posizioni non sarà facile, ma non ci precludiamo nulla. Lo stesso vale per gli uomini, abbiamo Fontana in grande forma. Tra le donne Elite schiereremo una formazione di tutto rispetto con Arzuffi, Lechner, Teocchi, Persico e Gariboldi. Non voglio azzardare alcuna previsione. Quello che posso dirvi è che ci presentiamo ai blocchi di partenza con la voglia di onorare la maglia azzurra».














