La carriera di Colnago? Per fortuna Magni aveva un dolore a una gamba…

Fiorenzo Magni, Giorgio Squinzi ed Ernesto Colnago
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Alle volte basta un piccolo particolare per accendere la scintilla iniziale della grande carriera di un uomo. Colnago si era unito ad un piccolo gruppo di corridori per una sgambata. Lui era un ragazzo e tra questi c’era Albani che lui conosceva bene. E c’era anche Fiorenzo Magni, il Leone delle Fiandre. Un mito.

Magni disse che gli doleva una gamba quando pedalava.

Nessuno disse nulla salvo che il ragazzo Colnago guardò timidamente la bici di Magni e poi disse che lui sapeva perché gli doleva una gamba.

Magni restò incredulo a guardare il ragazzo. Ma Colnago ripeté con sicurezza la sua osservazione e poi invitato a parlare disse che la pedivella era storta e che la pedalata diventava difettosa. Non rotonda e di qui il dolore alla gamba.

Andarono nello sgabuzzino in cui lavorava Colnago e con la lima il futuro industriale la sistemò. Dopo due giorni Magni disse che non aveva più male alla gamba e propose a Colnago di aggregarsi alla sua squadra per seguire il Giro d’Italia che sarebbe cominciato quattro giorni dopo. Così prese il volo alla grande Ernesto Colnago.