BORA-hansgrohe, parla la promessa Cian Uijtdebroeks: «Nuovo Evenepoel? Bel complimento ma cerco la mia strada»

Cian Uijtdebroeks dopo il campionato nazionale junior a cronometro a Zolder (foto: Instagram/Cian Uijtdebroeks)
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Sono in tanti ad aspettare al varco Cian Uijtdebroeks. Il giovanissimo belga, considerato il nuovo talento emergente del ciclismo, ha firmato di recente con la BORA-hansgrohe e sbarcherà tra i professionisti nel 2022.

Già da parecchio tempo però, visti i numeri e le vittorie ottenute da junior, il ragazzo ha attirato su di sé sia gli occhi di molti addetti ai lavori che quelli di semplici curiosi che non vedono l’ora di vederlo all’opera tra i grandi.

Più d’un colloquio

A Direct Velo, Uijtdebroeks è tornato sul fresco accordo con la formazione di Peter Sagan, svelando come sia arrivato a prendere la decisione di passare coi tedeschi tra due anni.

«Prima che arrivassero le offerte delle squadre professionistiche ho sempre pensato che avrei seguito questo percorso: junior, Under 23 e professionista. Poi però sono arrivati tutti questi team e le cose sono si sono velocizzate».

«Ho parlato con dieci formazioni. Cercavo un team che desse importanza allo sviluppo degli scalatori e, in più, volevo fare un’esperienza all’estero. Ero indeciso tra Team DSM, che è reputata una buona squadra per la crescita dei giovani, e BORA-hansgrohe. Alla fine, ho scelto quest’ultima. Ho parlato con Dan Loran, capo della performance, e ho subito avuto le giuste sensazioni: abbiamo le stesse opinioni sulla strada da intraprendere nel futuro. Anche i miei genitori poi sono stati importanti, loro hanno avuto il peso maggiore in questa decisione».

Il peso della crescita

Uijtdebroeks, che rifiuta ogni paragone con Remco Evenepoelè un bel complimento ma non diventerò lo stesso tipo di corridore, cerco la mia strada»), sa che il programma che seguirà fra due stagioni dipenderà dai suoi progressi atletici.

«Tutto dipende dalla mia crescita. Non ho pressioni. Se dovessi avere un grande sviluppo potrei direttamente considerare di competere in eventi World Tour già nel 2022, chi lo sa…se il mio sviluppo sarà più lento invece, sarò al via di corse più piccole. Dobbiamo vedere come il mio corpo reagirà a questo cambiamento».