Kittel torna a parlare del suo ritiro: «Chi non è stato professionista non può capire»

Kittel
Marcel Kittel in maglia rosa al Giro d'Italia 2016.
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Marcel Kittel, ex velocista tedesco capace di vincere ben 14 tappe al Tour de France, torna a parlare del suo ritiro anticipato, avvenuto a soli 30 anni nel momento più alto della sua carriera. In una bella intervista a Cyclingweekly, Kittel afferma di non avere alcun rimpianto. In lui c’è la convinzione di aver preso la decisione giusta in un periodo della vita molto difficile in cui la depressione lo stava prendendo il sopravvento.

«Chi non è stato professionista non può capire i sacrifici e le pressioni che uno sport come il ciclismo ha. Tutto è portato al limite. Chiaramente questo è il bello e il brutto dello sport. Il problema è che non è scontato gestire tali forze. Non ci sono altri sport come il ciclismo, e tutto questo ha delle conseguenze».

L’idea di passare così tanti giorni da casa nel momento in cui stava per diventare padre, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Così, uno dei velocisti più vincenti della storia del ciclismo, ha preso la decisione di appendere la bicicletta al chiodo.

«In quel momento dalla mia vita volevo altro. Il ritiro è stata una cosa positiva, il cambiamento che cercavo. Adesso sono davvero felice, mi godo la famiglia e sono tornato finalmente ad essere una persona normale. Sono orgoglioso della mia carriera, davvero, non ho alcun rimpianto».