Colbrelli: «Un voto alla mia stagione? Sei e mezzo. Nel 2021 sogno la Milano-Sanremo»

Colbrelli
Sonny Colbrelli in azione durante la Milano-Sanremo 2020.
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Per Sonny Colbrelli il 2020 è stato un anno davvero molto difficile. Tra lockdown e compiti di gregariato, il bresciano della Bahrain-McLaren ha portato a casa solamente una vittoria in tutta la stagione, la seconda tappa della Route d’Occitane. Al Tour de France non ha invece trovato spazi per azioni solitarie: il team lo ha “obbligato” a lavorare per Mikel Landa.

A Radiocorsa su RaiSport, Colbrelli ha analizzato la sua stagione. «E’ stato un anno davvero particolare. La stagione è stata corta e molto intensa. Non penso sia andato tutto male, anzi come voto mi darei sei e mezzo, quasi sette. E’ vero, un solo successo è poco, ma sono contento di aver lavorato bene per Landa. Per me era la prima volta da gregario e sono soddisfatto di quanto fatto per il mio capitano».

Ma un corridore vincente come Colbrelli non può certo festeggiare per aver lavorato bene per qualcun altro. Il bresciano sa come si vince una corsa e una sola tappa in una corsa non World Tour in Francia è davvero troppo poco per lui…

«Qualche rammarico c’è, penso alla Freccia del Brabante dove solo per pochi metri non sono riuscito a riprendere il terzetto che si è giocato la vittoria. Quel giorno stavo veramente bene e potevo vincere. Lo stesso direi del campionato italiano. In Veneto ho completamente sbagliato l’impostazione della volata ma Nizzolo e Ballerini avevano qualcosa in più. Al Tour un po’ mi dispiace non aver avuto le mie chances, ma ho accettato per una causa superiore».

Per il 2021 Colbrelli punterà alla classiche

«Credo di aver già individuato le mie corse per la prossima stagione. Ne dobbiamo ancora parlare con la squadra, ma se non ci saranno intoppi come quest’anno, proverò a dire la mia nelle classiche di un giorno. Il mio obiettivo più grande è la Milano-Sanremo».