Van Keirsbulck dalla CCC alla ricerca di una squadra: «Mi alleno e sono motivato»

Guillame Van Keirsbulck prima della partenza di una tappa della Vuelta 2019 (foto: Facebook/Guillame Van Keirsbulck)
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Per darvi l’idea di quanti anni sono passati dal debutto di Guillame Van Keirsbulck nel professionismo, leggete attentamente i nomi di alcuni dei compagni di squadra con i quali ha avuto l’onore di condividere allenamenti e gare: Matteo Tosatto, Marco Velo, Tom Boonen e Dario Cataldo. Alla Quickstep-Innergetic nel 2011 Van Keirsbulck era il più giovane del roster a 19 anni e stava svolgendo uno stage dal 1° agosto 2010. Sette stagioni nel Dream Team belga e a dieci anni di distanza si ritrova nel limbo.

Van Keirsbulck senza contratto: nel 2021 vuole continuare a correre

Senza contratto e senza una squadra per il prossimo anno. La CCC, squadra polacca che il 31 dicembre 2020 concluderà la sua esperienza nel ciclismo iniziata nel 2007 con licenza WorldTour acquisita nel 2011, ha portato diversi corridori a trovare nuove soluzioni per il loro futuro. Matteo Trentin è passato alla UAE Team Emirates, altri come Francisco Ventoso e Michal Paluta hanno optato per il ritiro. Il 29enne fiammingo che prima degli orange polacchi ha corso per la Wanty-Groupe Gobert per due stagioni, ha voglia di continuare ma rischia di rimanere fermo, come ha spiegato a WielerFlits: «No, non ho ancora niente in mano al momento. Il mio manager Dries Smets ci sta lavorando. Ma è difficile. Presumibilmente ci sono alcune squadre che aspettano il più a lungo possibile per riempire i loro ultimi posti. Spero che questa sia la mia salvezza».

I risultati del 2019 e del 2020 sono stati abbastanza deludenti: quest’anno il miglior piazzamento di Van Keirsbulck risponde al 16° posto alla Brugge-De Panne il 21 ottobre, appuntamento di chiusura della sua stagione. Ma il corridore belga vuole regalarsi una nuova chance a tutti i costi: «Non bisogna dimenticare che sono stato gregario di Greg Van Avermaet per due anni. Sono e sarò sempre molto motivato. Di certo non ho ancora finito di correre. Non devo necessariamente tornare nel WorldTour. In un ProTeam posso sicuramente dimostrare di avere ancora il mio posto nel gruppo».