Dopo van Aert, Pidcock. Il vice campione del mondo torna nel ciclocross

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Tempo di cross e oggi soprattutto tempo di Coppa del Mondo con la prima prova di un calendario ridotto all’osso a causa della pandemia. Se ieri è stata la giornata del ritorno nel fango di Wout van Aert oggi è il turno di Thomas “Tom” Pidcock. Il folletto britannico correrà con il pettorale numero 8, van Aert con il 20, nella gara in programma alle ore 15 a Tabor.

Nella prima delle solo cinque prove previste per questa Coppa del Mondo 2020/21, unica fuori dai confini belga-olandesi, ci sarà anche l’occasione per assistere a una buon quanto nutrita pattuglia italiana dalle gare juniores con l’interessantissimo duo formato dal figlio d’arte Lorenzo Masciarelli (che infatti chiude secondo la sua gara) e Agostinacchio (8°, mentre quarto è Siffredi) fino alle gare élite con la presenza di Dorigoni tra gli uomini e di Arzuffi, Lechner e Casasola tra le donne.

Ma è proprio tra gli élite, nella corsa che chiuderà il programma odierno che dovremmo seguire il rientro in gara di Tom Pidcock, il britannico vincitore quest’anno del Giro Under 23, ma capace a inizio 2020 di conquistare la medaglia d’argento nella rassegna iridata di Dubendorf alle spalle di van der Poel e davanti ad Aerts e van Aert.

«Sono contento di essere tornato, anche se mi sento un po’ arrugginito» racconta Pidcock alla vigilia del cross di Tabor, Repubblica Ceca. «C’è ancora tanto lavoro da fare per me nel Cross. La gara di oggi sarà velocissima e secondo me sin dal primo giro si formerà un gruppetto che andrà a giocarsi il successo. La chiave oggi sarà la posizione iniziale e la capacità di andare forte sin dal via. Cosa mi aspetto dalla mia corsa? Nulla».