Nibali, futuro da inventare: Tokyo e una bella vittoria prima dell’addio

Vincenzo Nibali
Vincenzo Nibali al Giro d'Italia 2020
Tempo di lettura: 2 minuti

Il futuro di Vincenzo Nibali è tutto da inventare. Come molti suoi coetanei, quest’anno il fuoriclasse siciliano ha patito il lungo lockdown e non ha sfruttato come sperava i tre mesi in cui si è condensata tutta la stagione del ciclismo: aver deciso di rimanere concentrato sul Giro nonostante il calendario fosse stato devastato dai mesi della pandemia, ha fatto sì che poi non ci fosse un piano B, o un paracadute. Finito il Giro sicuramente non come si aspettava, Nibali non aveva altri appuntamenti davanti: erano finite anche le classiche, e la Vuelta era in corso. A metà novembre Vincenzo ha compiuto 36 anni: in un momento in cui i grandi Giri li vincono ragazzi sempre più giovani, 36 anni sembrano moltissimi. Dalla sua Nibali ha il fatto che si diverte ancora in bici. Rachele, sua moglie, ha ammesso che Vincenzo ha bisogno di una bella vittoria per pensare di smettere: farlo così non gli piace. Ha parlato di un altro anno, due al massimo.

Nibali, Giro d’Italia e poi Tokyo? La mappa del 2021

Il contratto con la Trek-Segafredo scadrà alla fine della prossima stagione, e allora gli anni saranno 37. Di fronte ai Bernal, ai Pogacar ma anche ai Geoghegan Hart, è ovvio che Vincenzo e il suo staff dovranno capire se quello di quest’anno è stato soltanto l’esito di una stagione tormentata. Lui l’ha definita «una stagionaccia» e ha anticipato che gli aspetti da analizzare saranno tanti. Prepararsi per fare classifica in un grande Giro è un esercizio non soltanto fisico ma anche spirituale, e Vincenzo in carriera ha corso 23 grandi Giri (il primo risale ormai a 13 anni fa, quando Remco Evenepoel andava in prima elementare). Il prossimo anno il grande obiettivo sarà la corsa olimpica di Tokyo (che potrebbe essere anche la grande vittoria che Vincenzo ha in mente, ma gli avversari saranno un’enormità), e magari Nibali potrebbe dedicarsi alle classiche per preparare espressamente quell’appuntamento. Ma probabilmente lo rivedremo al via del Giro, anche perché non è così lontano l’ultimo podio ottenuto nella corsa rosa (secondo nel 2019 dietro a Carapaz). 

Quanto al futuro un po’ più lontano, quando avrà raggiunto quello che ancora gli manca, Nibali potrebbe tornare alla vecchia idea di non chiudere subito con le gare. «Ho sempre pensato che potrebbe fare un po’ di mountain bike, per non smettere di colpo», ci ha detto Rachele. È una vecchia idea che anche Paolo Slongo aveva buttato lì un paio di anni fa. Due indizi. Anzi tre: in questi giorni Vincenzo ha ripreso la bici assieme al suo amico Diego Ulissi: si stanno allenando, in mountain bike.