La terza stagione tra i professionisti di Nicola Conci può considerarsi positiva: pur non avendo conquistato risultati altisonanti, infatti, il trentino ha chiuso al 5° posto la Coppi e Bartali e al 6° la Coppa Sabatini, confermando l’ottimo stato di forma rivelandosi uno dei migliori gregari di Vincenzo Nibali all’ultimo Giro d’Italia. «So di essere uno dei corridori italiani più attesi nel futuro per quanto riguarda i grandi Giri – spiega – e ho scelto la Trek-Segafredo proprio per questo. L’ambiente è sereno ma all’avanguardia, in più sono circondato da italiani. La pressione non mi viene fatta pesare in alcun modo, ma il primo a voler progredire ulteriormente sono io».
In attesa dei 24 anni – li compirà il 5 gennaio – Conci ha già ricominciato a pedalare. Diviso tra Pergine Valsugana e Bergamo per motivi sentimentali, è proprio sulle “strade” di casa che sta approfittando del periodo autunnale per cimentarsi nella mountain bike. Con un compagno d’eccezione: Martino Fruet. «Pedaliamo insieme da un paio d’anni – racconta – e per me è stata una fortuna: prima in discesa ero titubante e non sapevo guidare molto bene la bicicletta, adesso invece mi sento padrone del mezzo. Da questo punto di vista devo molto a Martino, un vero asso della mountain bike. Il resto, ora, devo mettercelo io: il mio contratto con la Trek scade nel 2021, se voglio meritarmi il rinnovo e non navigare nell’incertezza devo assolutamente lasciare il segno, in qualche modo».












