Auguri Nibali, ecco il tuo giorno e noi lo celebriamo con te

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Nel ciclismo i numeri non bastano a raccontare la grandezza di un fuoriclasse. Nel caso di Vincenzo Nibali potrebbero essere una buona base di partenza: ha vinto quattro grandi Giri, una volta il Tour, due volte il Giro d’Italia e una volta la Vuelta (che è stata la prima, dieci anni fa).

Nella storia soltanto sette corridori sono stati capaci di vincere tutti e tre i grandi Giri: oltre a lui, Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Felice Gimondi, Bernard Hinault, Alberto Contador e Chris Froome. Nibali ne ha corsi in tutto 23, arrivando 11 volte sul podio (6 al Giro, 2 al Tour, 3 alla Vuelta).

Non so se avete presente che cosa vuol dire preparare e correre 23 grandi Giri. Lui però ha vinto anche tre classiche Monumento: due volte il Lombardia e una volta la Milano-Sanremo, in un’edizione che nessuno di noi potrà mai dimenticare. E poi due campionati italiani, due Tirreno-Adriatico, e tutto il resto. Numeri che non bastano a raccontare quello che significa un corridore come lui, il suo modo di rovesciare le corse, di lasciare il segno e di intestarsi il ciclismo negli ultimi quindici anni. 

Vincenzo Nibali in azione durante la crono di Milano al Giro, ultima sua corsa di questa stagione.

Il bambino che passava i pomeriggi davanti alla tivù, a Messina, a esaltarsi per le imprese di Pantani, è diventato il campione simbolo di un’epoca del nostro ciclismo. Un campione emozionante: in un ciclismo che correva veloce verso la specializzazione, lui ha vinto corse a tappe e grandi classiche, anche la corsa che sulla carta sembrava la più lontana dalle sue caratteristiche, che però è anche quella che ha un posto speciale nel cuore degli italiani. 

Nell’anno in cui il mondo si chiude di fronte a un nemico che continua ogni giorno a fare vittime e nel momento in cui il suo mondo – il ciclismo – sembra consegnarsi a una generazione nuova, che si affaccia furibonda sulla scena senza lasciare spazio a nessun altro, Vincenzo Nibali compie trentasei anni.

Ma non si è ancora stancato di ricominciare ogni anno da capo, di uscire la mattina con il sole o con la pioggia, di lasciare casa per i lunghi ritiri in altura, di stare lontano anche più di duecento giorni l’anno per inseguire una corsa. C’è qualcosa che ancora gli manca, e finché avrà voglia di inseguirla noi saremo a bordo strada ad aspettarlo. Per questa volta, però, siamo noi a fargli una sorpresa: domani, nel giorno del suo compleanno, anche quibicisport.it farà una corsa speciale, tutta dedicata a Vincenzo. Seguiteci.