La Jumbo-Visma ha deciso: alla Vuelta 2020 i due leader saranno Primož Roglič e Tom Dumoulin. Se l’intenzione è chiara (vincere, rifacendosi così della terribile beffa del Tour de France), più complicato è invece capire a chi dei due affidarsi. Lo sloveno è una garanzia: ormai è diventato uno dei corridori più forti per quanto riguarda le grandi corse a tappe e con le ultime due uscite, sesto nella prova in linea dei campionati del mondo di Imola e primo alla Liegi-Bastogne-Liegi, ha dimostrato di avere carattere (e una forma ancora eccellente).
Anche Dumoulin sta bene: anzi, sempre meglio, a sentire lui. «Sono soddisfatto della mia condizione, sono dove avrei voluto essere qualche mese fa, quindi non posso che essere tranquillo», ha dichiarato recentemente ad una trasmissione televisiva olandese. «Ogni settimana guadagno qualcosa, in quanto a forma, e voglio tornare a raccogliere qualcosa di importante: se non nelle prossime settimane, allora a partire dalla prossima stagione».

Dumoulin, tuttavia, ha parlato anche della Vuelta ormai imminente (a patto che si faccia, ovviamente: informazioni diverse non ne sono arrivate, ma la situazione sanitaria spagnola non è rosea). «Chi sarà il capitano? Lo deciderà la strada, mi sembra chiaro. Se sarò il più forte, Roglič mi supporterà. Altrimenti sarò io ad aiutare lui. Sarò onesto, potete giurarci: se non potrò garantire un risultato importante lo dirò, non m’interessa intestardirmi per poi arrivare settimo».
Chi sarà il capitano della Jumbo-Visma alla prossima Vuelta, dunque? Roglič è solido e completo, ma non è dato sapersi quanto ancora potrà durare questo suo momento d’oro; in più, prima dal Giro d’Italia 2019 e poi dal Tour de France di quest’anno, è uscito sconfitto sollevando più d’un dubbio intorno alla sua forza e sagacia tattica. Dumoulin, al contrario, è tornato a brillare sulle strade della Grande Boucle dopo un periodo difficile, durante il quale aveva persino pensato di smettere: ha concluso al settimo posto della classifica generale, a meno di due minuti dal quarto occupato da Landa, e nella cronoscalata a La Planche des Belles Filles è stato secondo (rifilando trentacinque secondi a Roglič).
Dopo il sacrificio (agli occhi di molti esagerato) per il capitano sloveno, insomma, Dumoulin potrebbe nutrire altre ambizioni. Che dovranno collimare, ovviamente, con quelle di Roglič, che alla Vuelta 2019 ha trovato l’unico successo della carriera nella generale di un grande giro. Alle strade spagnole tocca un’ardua scelta.














