Niente più VAR al Giro d’Italia, non ci sono fondi

La volata dell'11ª tappa del Tour de France. In questa edizione della Grand Boucle, il Var è stato molto impegnato, soprattutto durante gli sprint. (foto: A.S.O./AlexBroadway)
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Come riporta questa mattina la Gazzetta dello Sport, il VAR, l’organo di controllo dell’UCI sul comportamento degli atleti in corsa, non sarà presente al Giro d’Italia 2020. La causa? Mancanza di fondi…

L’organizzazione ciclistica internazionale ha infatti previsto la “moviola” soltanto al Tour de France e alle cinque classiche monumento. Oggi infatti sarà alla Liegi-Bastogne-Liegi ma non alla seconda tappa del Giro da Alcamo ad Agrigento. E’ un altro segnale di quanto la Corsa Rosa venga considerata dai vertici di questo sport una corsa di “Serie B” rispetto alla Grand Boucle.

L’UCI pare aver esaurito i fondi. La pandemia ha messo in ginocchio anche il gigante del ciclismo, costretto a tagliare sui dipendenti e a rinunciare ai soldi di tantissime corse che sono state cancellate. Ricordiamo che la VAR, introdotta alla Milano-Sanremo 2018, è una piccola regia televisiva che per tutta la durata della corsa controlla eventuali infrazioni del regolamento, per esempio un traino, episodi di violenza o comportamenti sospetti nei cambi di bici o ruote.