Penalità di tempo per i corridori che buttano a terra i rifiuti? L’UCI ci sta pensando…

David Lappartient, attuale presidente UCI, sta pensando di introdurre penalità di tempo ai corridori che gettano in natura i rifiuti.
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L’UCI sta realmente pensando, nelle corse a tappe, di introdurre penalità di tempo ai corridori che vengono trovati a gettare a terra dei rifiuti. Il presidente dell’organo di governo del ciclismo, David Lappartient ha affermato a CyclingWeekly di aver visto «comportamenti inaccettabili» durante il recente Tour de France.

«Quando un atleta butta via una borraccia e ci sono persone non c’è alcun problema, ma quando si sbarazza di un rifiuto in natura non possiamo chiudere gli occhi. Le sanzioni pecuniarie attualmente vigenti non bastano. Spero di introdurre misure molto più coercitive a partire da febbraio 2021, come le penalità di tempo. Non si può continuare così, ci sono sforzi che sono stati fatti dagli organizzatori ma, sfortunatamente non è così ovunque. L’anno scorso ho seguito una tappa alla Vuelta con il Primo Ministro di Andorra e, prima dell’ultima salita, ho visto un corridore svuotare tutto quello che aveva in tasca. Il PM mi ha chiesto cosa stesse facendo e se è permessa una cosa del genere. E’ inaccettabile, potremmo avere dei problemi con i permessi se non ci sforziamo».

E su quest’ultimo punto ci sono già stati dei problemi. Il sindaco di Lione, città di tappa al Tour 2020, ha detto a France24 che non verrano più ospitati eventi sportivi la cui priorità non è quella di considerare l’impatto ambientale. Una situazione simile si è verificata in Bretagna: il primo cittadino di Rennes ha rifiutato il passaggio del Tour per motivi ecologici, definendo il Tour «una corsa che ha fatto il suo tempo».