Küng: «Qualcuno mi spieghi come corre la Bora»

Stefan Küng
Stefan Küng sempre all'attacco in questo Tour de France (Foto: ASO / Pauline Ballet)
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Sempre all’attacco in questo Tour de France, Stefan Küng è uno dei corridori più in forma del gruppo. Bronzo mondiale un anno fa ad Harrogate, medaglia d’oro nella prova a cronometro ai recenti campionati europei svoltisi a Plouay, lo svizzero della Groupama-FDJ non perde occasione per provare la fuga «Mi sto testando per il mondiale», racconta, né per rilasciare dichiarazioni sulla tattica delle squadra avversarie, in particolare sulla Bora-Hsangrohe.

Queste le parole di Stefan Küng ai microfoni di France Télévisions ieri subito dopo aver ricevuto il premio della combattività. «Oggi immaginavo uno scenario differente. Credevo che venisse fuori una fuga corposa. Invece in gruppo i ragazzi dicevano “No, c’è la Bora che controlla. E io mi chiedo: ma se controlla solo una squadra, perché le altre 21 non hanno mandato nessuno all’attacco? Sarebbe stato difficile poi per i Bora tenere a bada la fuga». Sostiene senza mezzi termini Küng.

«Francamente non capisco davvero perché i Bora stessero tirando a quel modo. Ci hanno già provato due volte per Sagan e lui è arrivato… tredicesimo entrambe le volte. Non so nemmeno come sia arrivato oggi. Quarto? OK, ma per lo sforzo che hanno fatto… Questa è la loro tattica e ognuno è libero di fare la propria tattica sia chiaro, ma per me lo scenario ideale sarebbe stato quello di avere una bella fuga numerosa fino al traguardo».