Dopo l’annullamento ufficiale dei mondiali previsti in Svizzera, l’UCI ha aperto il nuovo bando per l’assegnazione dell’evento. L’orientamento è farlo svolgere in Europa dove l’organizzazione si annuncia più semplice e la logistica più gestibile. In ogni caso i tempi sono molto ristretti, visto che le date designate per le prove élite donne e uomini rimangono inalterate: 26 e 27 settembre.
In linea di principio si esclude la Francia che ha gestito gli europei, la Germania che ha la curva dei contagi in forte risalita, il Belgio che nutre dubbi anche sullo svolgimento delle classiche ad ottobre.
Candidature possibili, ma l’Uci riveda le richieste economiche
Si pensa dunque ad Austria e Italia. Pare che ufficiosamente dopo Veneto ed Emilia-Romagna si siano mosse Piemonte e Abruzzo, ma per verificare la fondatezza di queste aspirazioni bisognerà capire le richieste economiche perché il problema degli svizzeri è destinato a riproporsi. Senza incassi, con sponsor tutti da cercare, con i diritti televisivi all’UCI, chi è disposto a rischiare un forte deficit?
L’UCI per far svolgere i mondiali dovrà rivedere le sue esose richieste.












